Le disposizioni contenute nella tanto attesa Circolare riguardano la riforma dei soggetti operanti nel settore finanziario sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia (intermediari finanziari, confidi di maggiori dimensioni, agenzie di prestito su pegno e società fiduciarie art. 199 c2 TUF) a seguito della riforma del Titolo V TUB, operata con il DL 13 agosto 2010 n. 141. La riforma del Titolo V TUB ha modificato la regolamentazione e l’assetto dei controlli a cui sono sottoposti gli intermediari finanziari e gli altri soggetti operanti nel settore finanziario, ed in particolare ha: 1) limitato l’ambito della riserva di attività degli intermediari finanziari alla sola concessione di finanziamenti; 2) istituito un albo unico degli intermediari finanziari (Albo 106 TUB), superando così l’attuale distinzione tra gli intermediari iscritti nell’elenco speciale ex 107 (sottoposti alla vigilanza prudenziale della Banca d’Italia) e quelli iscritti nell’Elenco generale ex 106, assoggettati a limitate forme di controllo; 3) previsto l’iscrizione nel citato Albo 106 TUB dei Confidi di maggiori dimensioni e delle agenzie di prestito su pegno, nonché l’iscrizione in una sezione separata del medesimo albo delle società fiduciarie controllate da una banca o aventi un capitale versato non inferiore al doppio di quello previsto dal codice civile per le società per azioni ; 4) modificato e rafforzato l’impianto delle regole e dei poteri sugli intermediari finanziari iscritti nell’Albo Unico. E’ stato altresì introdotto un regime di vigilanza consolidata sui gruppi finanziari. Il contenuto dell’attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma (ivi compreso il rilascio di garanzie) e l’esercizio nei confronti del pubblico, è definito dal Decreto adottato dal MEF ai sensi dell’art. 106 c3 TUB. Le disposizioni entrano in vigore il 60° giorno successivo alla pubblicazione della Circolare sul sito della Banca d’Italia (ovvero dal 10 luglio 2015). Scarica la Circolare 288 del 3 aprile 2015
